Scorcio del centro storico di Agnone con case colorate, una scalinata in pietra e un campanile sullo sfondo
Centro storico di Agnone — foto: Gianfranco Vitolo · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Agnone si raggiunge salendo tra boschi e pascoli, e appare all'improvviso aggrappata al suo sperone, a circa 830 metri di quota. Nell'Ottocento la chiamavano Atene del Sannio, per la vivacità culturale delle sue famiglie, delle sue scuole e delle sue tipografie. Ancora oggi il centro storico conserva quell'aria colta e operosa: un intreccio di vicoli, piccole piazze e scalinate in pietra dove ogni angolo racconta un mestiere, una devozione, una storia di famiglia. Vi consigliamo di lasciare l'auto e di dedicargli almeno una mattinata intera, senza fretta.

Il quartiere della Ripa e l'anima veneziana

Secondo la tradizione, nel XII secolo la famiglia feudataria dei Borrello portò ad Agnone soldati e artigiani di origine veneziana. Il loro segno è ancora leggibile nel quartiere della Ripa, chiamato anche borgo veneziano. Camminando con lo sguardo all'insù noterete i leoni rampanti scolpiti nella pietra, le chiavi di volta decorate, i balconi in ferro battuto. Ma il dettaglio più affascinante sono le antiche botteghe: molte case conservano portali con architravi in pietra e la tipica doppia apertura medievale, una finestra per la vendita sulla strada e una porta separata per entrare. Sono le tracce di una lunga stagione artigiana, legata soprattutto alla lavorazione dei metalli, che ha reso celebre la città.

Al margine del quartiere si apre il Belvedere della Ripa, un parco panoramico affacciato sulle valli e sulle montagne che circondano Agnone. È il posto giusto per una pausa, soprattutto nelle ore del tardo pomeriggio, quando la luce si fa calda e radente.

Le chiese da non perdere

Agnone è una città di campanili: le chiese del centro sono numerose e ciascuna custodisce qualcosa di prezioso. Eccone alcune da mettere in itinerario.

  • Sant'Emidio: la monumentale facciata trecentesca è dominata da un grande portale gotico, attribuito allo scultore Francesco Petrini, attivo nella scuola di Lanciano. All'interno si ammirano sculture di Giovanni Duprè e Giulio Monteverde. Accanto alla chiesa ha sede la Biblioteca Emidiana, fondata alla fine dell'Ottocento.
  • San Marco Evangelista: è la chiesa madre di Agnone e sorge all'estremità orientale del centro storico, su uno sperone roccioso. Il portale romanico in pietra bianca, con il leone di San Marco in rilievo, è la testimonianza più eloquente del legame con Venezia.
  • Sant'Amico: custodisce una pregevole tavola d'argento del 1520 con scene sacre, frutto della tradizione orafa cittadina.
  • San Francesco: chiesa gotica del Trecento, dichiarata monumento nazionale nel 1926, con soffitti lignei dipinti a mano. Nell'ex convento è ospitato un museo dedicato all'arte della stampa.

Gli orari di apertura delle chiese possono variare, soprattutto fuori stagione: vale la pena informarsi presso la parrocchia o la Pro Loco prima della visita.

Botteghe, mestieri e sapori

Ad Agnone l'artigianato non è un ricordo da museo. La lavorazione del rame e dell'oro ha radici profonde: a Palazzo Nuonno, per esempio, operava un antico laboratorio orafo in cui si seguivano tutte le fasi della lavorazione del metallo prezioso. E poi c'è il bronzo, naturalmente: la città è famosa nel mondo per la Pontificia Fonderia Marinelli, dove le campane si fondono ancora secondo tecniche antichissime. Alla sua storia abbiamo dedicato un articolo a parte, Fonderia Marinelli e Museo della Campana.

Passeggiando per il centro vi capiterà anche di imbattervi nelle due specialità golose del paese: il caciocavallo, formaggio a pasta filata simbolo della montagna molisana, e i confetti ricci, dalla caratteristica superficie irregolare. Ne parliamo nell'articolo sul caciocavallo di Agnone.

Consiglio pratico: il centro storico è fatto di salite, discese e scalinate. Scarpe comode, una giacca leggera anche d'estate (siamo in montagna) e un po' di pazienza per i parcheggi nelle giornate di festa renderanno la visita molto più piacevole.

Agnone durante l'anno

Ogni stagione regala ad Agnone un volto diverso. In estate le sere sono fresche e le piazze si animano; in autunno i boschi intorno alla città si accendono di colori; in inverno il centro si raccoglie attorno ai camini, in attesa della 'Ndocciata, il grande rito del fuoco di dicembre in cui sfilano le grandi torce chiamate 'ndocce. Vi raccontiamo tutto nell'articolo dedicato alla 'Ndocciata di Agnone. Per le date e il programma degli eventi conviene sempre verificare sui canali ufficiali del Comune e della Pro Loco.

Dopo una giornata tra vicoli e chiese, la campagna di Contrada San Quirico è il luogo ideale dove tornare: a Casale Santilli il centro storico è a pochi minuti, ma attorno ci sono solo pietra, silenzio e il profilo delle montagne.

Agnone a pochi minuti dal casale

Dopo una giornata tra vicoli e campanili, rientrate nella quiete di Casale Santilli: un camino in pietra, camere accoglienti e la colazione del mattino vi aspettano.