Il teatro sannitico di Pietrabbondante con le gradinate in pietra immerse nel prato e le colline dell'Alto Molise sullo sfondo
Teatro del santuario italico di Pietrabbondante — foto: Pietro · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Ci sono luoghi in cui la storia antica si mostra con una forza quasi teatrale, e Pietrabbondante è uno di questi. A pochi chilometri da Agnone, sul versante meridionale di Monte Saraceno e a quasi mille metri di quota, si stendono i resti del santuario italico costruito dai Sanniti Pentri. Il colpo d'occhio è indimenticabile: un teatro di pietra adagiato nel prato, un grande tempio alle sue spalle e, davanti, un orizzonte aperto sulle valli e sulle montagne dell'Alto Molise.

Il cuore religioso e politico dei Sanniti

I Sanniti erano un popolo fiero e montanaro che per secoli tenne testa a Roma. Pietrabbondante è considerata la testimonianza archeologica più importante della cultura dei Sanniti Pentri e, per la sua monumentalità, il principale luogo di culto del loro stato. Non era soltanto un santuario: qui si svolgevano probabilmente anche funzioni amministrative e politiche, come le assemblee, il censimento e le decisioni legate alla leva militare.

La storia del sito si sviluppa in più fasi. Le prime strutture sacre risalgono al IV secolo avanti Cristo; più tardi, nel II secolo a.C., fu costruito il cosiddetto Tempio A. Il grande complesso che oggi vediamo, formato dal teatro e dal Tempio B che lo domina, fu realizzato tra la fine del II e l'inizio del I secolo a.C. I lavori furono però interrotti dalla Guerra Sociale, il conflitto tra Roma e i popoli italici che segnò la fine dell'indipendenza sannita.

Il teatro: sedili di pietra e telamoni

Il teatro è il protagonista assoluto della visita, ed è sorprendente per la cura dei dettagli. Le prime tre file di sedili sono in pietra e hanno schienali curvi, scolpiti in un unico blocco con un profilo modanato che dà alla seduta una forma quasi anatomica: un comfort sorprendentemente raffinato per un edificio di oltre duemila anni fa.

Alle estremità dei muri laterali che delimitano la cavea si trovano due figure maschili scolpite, i telamoni: alte circa un metro, con le braccia sollevate e le gambe leggermente piegate, sembrano sostenere idealmente il peso dell'intero teatro. Sono tra le immagini più fotografate del sito e meritano di essere osservate da vicino.

Alle spalle del teatro si innalza il basamento del Tempio B; tutto il complesso poggia su un terrapieno artificiale ricavato sul pendio: da lassù lo sguardo abbraccia tutta la conca, e si capisce perché i Sanniti abbiano scelto proprio questo luogo per parlare con i loro dèi.

Scavi e scoperte

Gli scavi sistematici cominciarono a metà dell'Ottocento e sono proseguiti, a più riprese, fino ai nostri giorni, rivelando via via nuove parti del complesso. All'inizio degli anni Duemila è stata individuata anche una domus publica, una residenza con funzioni pubbliche e sacre collegata al Tempio B. Dagli scavi sono emersi numerosi reperti, tra cui armi di pregio come elmi e schinieri, e una tegola che rappresenta il primo esempio noto di bilinguismo latino-osco.

L'osco era la lingua dei Sanniti: se la storia di questo popolo vi appassiona, leggete anche il nostro articolo su Agnone e i Sanniti e la Tavola Osca, uno dei documenti più preziosi della loro religione.

Consiglio pratico: l'area archeologica si visita con biglietto d'ingresso. Orari e aperture cambiano con le stagioni: verificateli sui canali ufficiali dei musei statali del Molise prima di partire. Il sito è all'aperto e in quota, quindi portate un cappello nelle giornate di sole e una giacca anche d'estate.

Quando andare e come abbinare la visita

Pietrabbondante è bella in ogni stagione, ma regala il meglio nelle giornate limpide di primavera e d'autunno, quando l'aria tersa lascia vedere lontano. Al tramonto la pietra chiara del teatro si tinge di toni caldi, e il silenzio del luogo diventa quasi solenne.

La visita si abbina facilmente a una mattinata ad Agnone, magari alla Fonderia Marinelli, oppure a un'escursione nei boschi delle riserve di Montedimezzo e Collemeluccio. In ogni caso, la sera vi aspetta la campagna di Agnone, con le sue stelle e il suo silenzio.

Dai Sanniti alla campagna di Agnone

Pietrabbondante è un'escursione perfetta durante un soggiorno a Casale Santilli: tornate al casale per una serata tranquilla, con le montagne all'orizzonte.