Bosco di abeti bianchi nella riserva di Collemeluccio, con fusti alti e dritti e raggi di luce tra i rami
Abeti bianchi nella riserva di Collemeluccio — foto: aledm90 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi soggiorna nelle campagne di Agnone ha a portata di mano uno dei patrimoni naturali più preziosi dell'Appennino. A breve distanza in auto si trovano infatti i due boschi che formano la Riserva della Biosfera Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise, riconosciuta dal programma MAB dell'UNESCO, Man and the Biosphere. Due foreste diverse per carattere, ma unite da un'idea semplice: dimostrare che uomo e natura possono convivere in equilibrio.

Una riserva della biosfera dal 1977

Il riconoscimento UNESCO risale al 1977, quando i boschi di Collemeluccio, nel comune di Pescolanciano, e di Montedimezzo, nel territorio di Vastogirardi, furono riuniti in un'unica riserva della biosfera. I due nuclei distano circa 15 chilometri l'uno dall'altro e conservano ancora oggi i loro tratti distintivi.

Nel 2012 la riserva è stata ampliata e ha assunto il nome attuale: oggi si estende per oltre 25.000 ettari e comprende i territori di sette comuni dell'Alto Molise, Carovilli, Chiauci, Pescolanciano, Pietrabbondante, Roccasicura, San Pietro Avellana e Vastogirardi. Le due foreste storiche ne costituiscono le aree centrali, quelle più protette.

Collemeluccio, il regno dell'abete bianco

La riserva di Collemeluccio si estende su circa 350 ettari, tra i 920 e i 1.280 metri circa di quota. Entrandovi si ha la sensazione di trovarsi in un bosco del nord: oltre l'80% della foresta è formato da abete bianco, con fusti dritti e colonnari e una corteccia grigio-argentea. Non è un rimboschimento, ma una formazione spontanea, relitto delle antiche abetine che per millenni hanno ricoperto la dorsale appenninica, eredità dell'ultima era glaciale, oggi sopravvissute solo in pochi nuclei sparsi lungo la penisola. Ai margini prevale il cerro, mentre nelle esposizioni più fresche l'abete si mescola al faggio.

Il bosco è popolato da caprioli, lepri, tassi, martore, cinghiali, volpi e gatti selvatici, e rientra nel territorio frequentato dal lupo. Nel cielo si possono avvistare rapaci come il nibbio reale, il falco pecchiaiolo e il falco pellegrino. La riserva offre una rete di sentieri pedonali e ciclabili di circa 18 chilometri e un centro visita con collezioni naturalistiche.

Montedimezzo, faggi e cerri

Il nucleo di Montedimezzo, nel territorio di Vastogirardi, occupa circa 290 ettari e ha un carattere diverso: qui dominano il cerro e il faggio, accompagnati dal carpino bianco e dal frassino maggiore. È un bosco luminoso in primavera, fresco e ombroso d'estate, spettacolare in autunno, quando le chiome si colorano di giallo, arancio e rame.

Tra i percorsi più adatti a tutti c'è il sentiero di Colle San Biagio, lungo circa due chilometri e con un dislivello minimo, ideale anche per famiglie con bambini. La riserva dispone di un centro visita con un piccolo museo dedicato alla flora e alla fauna del bosco e di recinti in cui vengono accolti cervidi in difficoltà, feriti o malati.

Consiglio pratico: indossate scarpe da escursionismo, portate acqua e uno strato caldo anche in estate, e restate sempre sui sentieri segnalati. Prima di partire verificate presso gli enti gestori orari dei centri visita, accessibilità dei percorsi ed eventuali attività guidate. E ricordate che, anche se il bosco è vasto, gli animali selvatici vanno osservati da lontano e in silenzio.

Quando andare

Ogni stagione ha il suo fascino. In primavera il sottobosco si riempie di fioriture; d'estate i boschi sono un rifugio fresco quando in pianura fa caldo; l'autunno regala i colori più belli, soprattutto nelle faggete di Montedimezzo; in inverno la neve trasforma l'abetina di Collemeluccio in un paesaggio quasi alpino. Se amate camminare, potete abbinare una giornata nelle riserve alla visita del vicino santuario sannitico di Pietrabbondante o ai borghi d'altura dell'Alto Molise.

Al rientro, il giardino del casale e la vista sulle montagne sono il modo migliore per chiudere una giornata passata tra gli alberi.

Dopo il bosco, il casale

Le riserve MAB sono una delle escursioni più belle da fare durante un soggiorno a Casale Santilli: al ritorno vi aspettano il giardino, la vista sui monti e un camino in pietra.